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Il fatturato cresce nonostante le difficili condizioni del mercato, leggera contrazione del margine

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07/11/2018 | Momo

  • Nei primi nove mesi il fatturato depurato dell’effetto del cambio cresce del 5,1%
  • Margine EBIT nel medesimo periodo prima degli effetti speciali al 10,7% (anno precedente: 11,4%)
  • Cali nelle performance di entrambe le Divisioni Automotive, persiste la forte attività della Divisione Industrial
  • Free cash flow prima delle attività M&A di 127 milioni di euro inferiore rispetto all’anno precedente (247 milioni di euro)
  • Maggiore attenzione sulla disciplina in merito a costi e capitali

Schaeffler, fornitore globale nel settore Automotive e Industrial, ha presentato oggi il suo report intermedio per i primi nove mesi dell’anno 2018. Nel periodo di riferimento, il fatturato del Gruppo Schaeffler è stato di circa 10,7 miliardi di euro (anno precedente: circa 10,5 miliardi di euro). Il fatturato depurato dell’effetto del cambio ha avuto un incremento del 5,1% in questo periodo, del 3,7% nel terzo trimestre. Come nella prima metà dell’anno, tutte le tre Divisioni e le quattro Regioni hanno contribuito alla crescita del fatturato del Gruppo a valuta costante nei primi nove mesi. La crescita più alta, pari al 14,3% a valuta costante, è stata raggiunta ancora una volta dalla Regione della Greater China.

Il Gruppo Schaeffler ha generato un EBIT prima degli effetti speciali di 1.150 milioni di euro durante i primi nove mesi (anno precedente: 1.196 milioni di euro). Questo equivale ad un margine EBIT prima degli effetti speciali del 10,7% (anno precedente: 11,4%). Nel terzo trimestre, l’EBIT prima degli effetti speciali è stato di 355 milioni di euro (anno precedente: 416 milioni di euro), che corrisponde ad un margine EBIT prima degli effetti speciali del 10,1% (anno precedente: 12,1%).

L’utile netto attribuibile agli azionisti per il periodo considerato è stato di 766 milioni di euro, approssimativamente in linea con il livello dell’anno precedente (791 milioni di euro). Gli utili per azioni senza diritto di voto sono stati di 1,16 euro (anno precedente: 1,19 euro).

Il Sig. Klaus Rosenfeld, CEO di Schaeffler AG, ha commentato i risultati dei primi nove mesi dell’anno e del terzo trimestre come segue: “Il terzo trimestre ha nuovamente dimostrato quanto sia importante per noi essere un fornitore sia nel settore Automotive sia nel settore Industrial. Mentre la nostra attività Automotive OEM è stata influenzata dal trend debole del mercato in Cina, la nostra attività Industrial ha avuto uno sviluppo positivo anche nel terzo trimestre. La Divisione ha registrato una crescita di fatturato superiore alla media ed ha generato un margine EBIT prima degli effetti speciali del 12,1%.

Crescita del fatturato dell’Automotive OEM meno dinamica a causa delle condizioni del mercato

Nel periodo in considerazione la Divisione Automotive OEM ha generato un fatturato di circa 6,8 miliardi di euro (anno precedente: circa 6,7 miliardi di euro). Il fatturato depurato dell’effetto del cambio è aumentato del 4,3% rispetto all’anno precedente, un tasso di crescita maggiore del 3,5% rispetto alla crescita media del volume di produzione mondiale di automobili e veicoli commerciali leggeri nel medesimo periodo che è stata dello 0,8%. A seguito del trend incoraggiante del fatturato nella prima metà dell’anno, la Divisione Automotive OEM ha riportato una crescita del fatturato meno dinamica del 3,2% nel terzo trimestre a causa del contesto ancora ricco di sfide del settore Automotive. Nel terzo trimestre, che ha visto un calo della produzione mondiale di automobili del 2,0%, le prestazioni sono state migliori di 5,2 punti percentuali.

Il tasso di crescita più basso è stato principalmente attribuibile alla domanda debole nelle Regioni dell’Europa e della Greater China. In Europa, la domanda debole era dovuta ai ritardi di produzione derivati dal passaggio ai nuovi standard di emissioni WLTP, mentre la Cina ha risentito dell’effetto delle limitazioni al consumo dovute al conflitto commerciale con gli USA ed alle più restrittive pratiche per la concessione dei prestiti. Tutte le quattro aree aziendali della Divisione Automotive OEM hanno contribuito alla crescita del fatturato nei primi nove mesi, in modo particolare la Divisione E-Mobility che ha riportato ancora una volta il maggior tasso di crescita del fatturato depurato dell’effetto del cambio del 13,6%. Nonostante la crescita meno dinamica del fatturato della Divisione Automotive OEM nella Regione della Greater China nel terzo trimestre, questa Regione ha mostrato nuovamente il più alto tasso di crescita del 9,5%, seguita dal 5,7% della Regione America, dal 2,4% della Regione Asia/Pacific e dal 2,2% dell’Europa. Nei primi nove mesi, la Divisione ha generato un EBIT prima degli effetti speciali di 596 milioni di euro (anno precedente: 712 milioni di euro) portando il margine EBIT prima degli effetti speciali del medesimo periodo all’8,8%, inferiore al margine del 10,7% dell’anno precedente. Il calo è attribuibile principalmente a costi di avviamento, ritardi di progetto in Cina, aumento dei costi di produzione tra cui aumento del prezzo delle materie prime ed effetti del mix dei ricavi. Sulla base dell’ultima previsione dell’anno del 30 ottobre 2018, la Divisione si aspetta di generare una crescita del fatturato tra il 3,5 e il 4,5% a valuta costante (precedentemente: tra il 4,5 ed il 5,5%) ed un margine EBIT prima degli effetti speciali tra l’8 e l’8,5% (precedentemente: tra l’8,5% e il 9,5%).

Il fatturato dell’Automotive Aftermarket cala temporaneamente nel terzo trimestre

Dopo un solido risultato nei primi sei mesi dell’anno, la Divisione Automotive Aftermarket ha riportato un calo del fatturato nel terzo trimestre rispetto al trimestre dell’anno precedente. Il fatturato depurato dell’effetto del cambio è diminuito del 3,0%. Sulla base dei primi nove mesi del 2018, la Divisione ha aumentato il fatturato depurato dell’effetto del cambio dell’1,3%, generando un fatturato di 1.401 milioni di euro (anno precedente: 1.434 milioni di euro). Il calo del fatturato nel terzo trimestre è stato principalmente attribuibile alla forte crescita nella Regioni Europa e America nel trimestre dell’anno precedente. Come nei primi sei mesi dell’anno, le Regioni Greater China (con il 39,0%) e Asia/Pacific (con il 16,0%) hanno riportato la crescita più alta depurata degli effetti del cambio nei primi nove mesi dell’anno, seguite dall’Europa (con l’1,9%). Il fatturato della Regine America è diminuito su base depurata (meno 8,0%) per esigenze aggiuntive una tantum di un Cliente dell’Original Equipment Services (OES) nel periodo dell’anno precedente.

L’EBIT prima degli effetti speciali della Divisione Automotive Aftermarket nei primi nove mesi dell’anno ammontava a 256 milioni di euro (anno precedente: 278 milioni di euro). Sulla base di questo, il margine EBIT prima degli effetti speciali è stato del 18,3% (anno precedente: 19,4%). Le ragioni di questo declino rispetto all’anno precedente includono costi temporaneamente più elevati di attività di vendita e logistiche. Sulla base della modifica della previsione annuale del 30 ottobre 2018, il Gruppo si aspetta che la Divisione Automotive Aftermarket registri una crescita del fatturato tra l’1,5 e il 2,5% a valuta costante (precedentemente: 3-4%) e un margine EBIT prima degli effetti speciali tra il 17 e il 17,5% (precedentemente: 16,5-17,5%) nel 2018.

Continua la crescita positiva dell’Industrial anche nel terzo trimestre

Nel terzo trimestre la Divisione Industrial ha aumentato il proprio fatturato in modo significativo raggiungendo 854 milioni di euro (anno precedente: 790 milioni di euro) che corrisponde ad una crescita a valuta costante del 9,4%. Nei primi nove mesi dell’anno 2018, il fatturato ha raggiunto 2,5 miliardi di euro (anno precedente: 2,4 miliardi di euro). La crescita del fatturato per il periodo considerato è stata del 9,8% ed è stata trainata principalmente dall’Industrial Distribution. I cluster dei settori railway, materie prime, offroad e power transmission hanno contribuito in modo particolarmente considerevole all’aumento del fatturato. Come tutti i settori, anche le Regioni hanno aumentato il loro fatturato. L’incremento più elevato è stato ottenuto dalla Regione Greater China (29,4%), seguita da Asia/Pacific (8,7%), America (8%) ed Europa (6%).

La Divisione Industrial ha generato un EBIT prima degli effetti speciali di 298 milioni di euro (anno precedente: 206 milioni di euro) nei primi nove mesi dell’anno, che corrisponde ad un margine EBIT prima degli effetti speciali dell’11,8% (anno precedente: 8,7%). Il miglioramento del margine è da attribuire all’impatto favorevole di economie di scala e prezzi, ma anche ad incrementi di efficienza e risparmio costi ottenuti grazie al programma “CORE”. Il 30 ottobre 2018, il Gruppo Schaeffler ha confermato la sua previsione 2018 di crescita del fatturato a valuta costante della Divisione Industrial (già aumentata il 19 settembre 2018) tra l’8 e il 9%. L’obiettivo del margine EBIT prima degli effetti speciali tra il 10 e l’11% è stato ulteriormente specificato tra il 10,5 e l’11%.

Free cash flow positivo nel terzo trimestre

Con 201 milioni di euro (anno precedente: 333 milioni di euro) nel terzo trimestre il free cash flow prima dei flussi di cassa in entrata e in uscita per attività M&A è stato positivo. Per i primi nove mesi dell’anno, con un valore di 127 milioni di euro, si è attestato al di sotto del livello dell’anno precedente (247 milioni di euro) principalmente a causa di una minore qualità delle entrate e di una maggiore somma di capitale impegnata nelle scorte di magazzino. Nei primi nove mesi, gli investimenti in proprietà, stabilimenti, attrezzature e assetti intangibili sono stati di 857 milioni di euro, leggermente al di sotto il livello dell’anno precedente (873 milioni di euro), che corrisponde ad una quota di investimento dell’8% del fatturato (anno precedente: 8,3%).

Il Sig. Dietmar Heinrich, CFO di Schaeffler AG, ha dichiarato: “Puntiamo a mantenere una quota di investimento dell‘8% circa anche per la fine dell’anno. A questo scopo, gestiremo gli investimenti in modo restrittivo nel quarto trimestre. Insieme alla riduzione delle scorte di magazzino, questo avrà un effetto positivo anche sul free cash flow”.

L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2018 è aumentato di 274 milioni di euro a 2.644 milioni di euro, abbassando il rapporto di indebitamento, ossia il rapporto tra i debiti finanziari netti e il patrimonio netto dell’azienda, al 91% (93% al 31 dicembre 2017). Al 30 settembre 2018, il Gruppo Schaeffler ha registrato un totale di bilancio di circa 12,3 miliardi di euro (anno precedente: circa 11,5 miliardi di euro) ed una forza lavoro di 92.836 Collaboratori (anno precedente: 89.359), una crescita del 3,9% circa.

Sulla base dell’adattamento della previsione per l’anno, fatta il 30 ottobre 2018, il Gruppo Schaeffler conta di registrare un aumento del fatturato tra il 4 e il 5% depurato degli effetti del cambio (precedentemente: 5-6%), un margine EBIT prima degli effetti speciali tra il 9,5 e il 10,5% (precedentemente: 10,5-11,5%) e un free cash flow prima dei flussi di cassa in entrata e in uscita per le attività M&A di circa 300 milioni di euro (precedentemente circa 450 milioni di euro).

“Nelle ultime sette settimane la situazione dell’industria automobilistica globale è peggiorata in modo particolare in Cina ed in Europa. Anche se la nostra attività in ambito Industrial ci permette di compensare almeno in parte questo peggioramento, è per noi fondamentale gestire i nostri affari nel modo più proattivo e attento possibile ed allineare le nostre risorse al contesto del mercato in continua evoluzione. Ciò che conta in questo momento è la disciplina in ambito di costi e capitali” – ha dichiarato il Sig. Klaus Rosenfeld.


Dichiarazioni che guardano al futuro e previsioni

Alcune dichiarazioni contenute in questo comunicato stampa riguardano il futuro. Per loro natura, simili affermazioni implicano un numero di rischi, incertezze e supposizioni che potrebbero determinare che i reali risultati o gli eventi differiscano materialmente da quelli espressi o implicati dalle suddette dichiarazioni che guardano al futuro. Questi rischi, incertezze e supposizioni potrebbero ripercuotersi negativamente sugli esiti e sulle conseguenze finanziarie dei piani e degli eventi qui descritti. Non vi è alcun obbligo di aggiornare pubblicamente o rivedere le dichiarazioni che guardano al futuro, che sia a seguito di nuove informazioni, eventi futuri o altri motivi. I destinatari di questo comunicato stampa non dovrebbero fare eccessivo affidamento sulle dichiarazioni che guardano al futuro, le quali riflettono esclusivamente la situazione alla data di questo comunicato stampa. Le dichiarazioni contenute in questo comunicato in merito a trend o sviluppi del passato non dovrebbero essere intese come attestazioni che i medesimi trend e sviluppi proseguano anche nel futuro. Le avvertenze sopra descritte sono da considerare in relazione a successive dichiarazioni riferite al futuro in forma verbale o scritta da parte di Schaeffler o di persone che agiscono in suo nome.

Editore: Schaeffler Italia S.r.l.
Paese di emissione: Italia

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